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Progetto realizzato su commissione del Dipartimento di Informatica e Scienze dell'Informazione dell'Università degli Studi di Genova (DISI), all'interno di un programma di ricerca svolto in collaborazione con la Sopraintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Aosta e l'Istituto Centrale del Restauro di Roma.

Ricostruzione Multirisoluzione di Oggetti 3D

Questo progetto è stato realizzato su commissione del DISI, Dipartimento di Informatica e Scienze dell'Informazione dell'Università degli Studi di Genova, all'interno del programma di ricerca: "Rappresentazione ed elaborazione di dati spaziali nei Sistemi Informativi Territoriali - Modelli Multirisoluzione per la Rappresentazione di Dati Spaziali", svolto in collaborazione con la Sopraintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Aosta e l'Istituto Centrale del Restauro di Roma.

Settore della facciata sud del Teatro di Aosta ricostruito in VRML con LOD

Il software qui documentato è stato sviluppato per aiutare la ricostruzione 3D in formato VRML con LOD (Level Of Detail) di oggetti 3D descritti tramite insiemi di punti e linee 3D. In particolare si è trattata la ricostruzione multirisoluzione di un concio e di un settore della facciata sud del Teatro Romano di Aosta, la geometria delle cui superfici è stata acquisita con tecniche automatiche di rilevamento.

Lo scopo di questo lavoro era difatti la realizzazione di modelli VRML esplorabili interattivamente al fine di visualizzare il teatro nei particolari e quindi di determinarne la morfologia superficiale e di valutarne lo stato di degrado.

L'esigenza di visualizzare i modelli 3D in rete con grande qualità di risoluzione ed alta interazione si deve confrontare spesso con una bassa velocità di trasferimento delle informazioni e con i rallentamenti dovuti ai calcoli per il rendering di oggetti 3D dalle geometrie complesse. È sorta quindi la necessità di dover rappresentare con diversi livelli di dettaglio gli oggetti 3D, poiché sia il concio che la facciata del teatro erano dotati di una complessa struttura poligonale. Da qui la scelta nel progetto della multirisoluzione, ossia la possibilità di visualizzare gli oggetti con dettaglio crescente man mano che l'osservatore virtuale si avvicina ad essi.

Facciata sud del Teatro di Aosta

Nell'articolo Metodi e strumenti per la rappresentazione di edifici storici e del territorio di Maurizio Rossi per la rivista on-line "Disegno e Design Digitale" si ha una panoramica sull'intero programma di ricerca; il riferimento al progetto qui documentato è esposto nel paragrafo La gestione di modelli 3D in multirisoluzione e l'analisi del degrado.